sabato 5 gennaio 2013

Nun se frega er santaro!

L'espressione "frega' er santaro" veniva usata (ormai non credo si senta più...) col significato di prendersela con qualcuno che non ha fatto niente di male. Ovviamente, dietro il modo di dire, c'è una storia...
Si racconta che un santaro, cioè un venditore di immagini sacre, tentasse di fare affari in piazza san Pietro vendendo le immaginette di un santo appena canonizzato e che, come strategia di marketing, avesse deciso di regalare ai clienti anche un'immagine del papa. Lavorava quindi al grido di richiamo "Un bajocco er Santo novo, e 'r papa auffa!". Peccato che questa frase sia stata considerata offensiva nei riguardi del Pontefice! E così il santaro venne arrestato. Quando, liberato, tornò al suo lavoro, quegli spiritosoni dei Romani si divertivano a prenderlo in giro, chiedendogli se il Papa lo dava ancora auffa (cioè gratis). Ma lui, ormai fattosi furbo, rispondeva semplicemente: "Nun se frega er santaro!"
Il termine auffa per indicare qualcosa gratis, a ufo, deriva dalle iniziali delle parole Ad Usum Fabricae Apostolicae (ma in dialetto, si sa, qualche lettera va raddoppiata...), apposte sui materiali destinati alla costruzione della Basilica di San Pietro e pertanto esentati dalla tassa daziaria. 
Il bajocco era invece una moneta di rame usata nello Stato pontificio