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domenica 19 maggio 2013

L'angelo che non vola



A Roma, sulla facciata della chiesa di Sant'Andrea della Valle c'è un angelo, solo soletto, che non si può muovere da lì. Con la sua ala, infatti, deve evitare il crollo della facciata! La statua fu voluta da Carlo Rainaldi (ma realizzata dallo scultore Giacomo Antonio Fancelli o, secondo altri, da Ercole Ferrata), in aperta polemica con l'architetto che lo aveva preceduto... nientemeno che Carlo Maderno!
Pasquino stesso non poté fare a meno di commentare questa disputa tra architetti, facendo parlare l'angelo: “Vorrei volare al pari di un uccello/ma qui fui posto a fare da puntello”.
Gli angeli, ovviamente, dovevano essere due,uno per lato, ma dopo le critiche che seguirono la realizzazione del primo, relative soprattutto all'eccessiva lunghezza dell'ala, l'artista, offeso, lasciò l'opera incompiuta, dicendo che se il papa (Alessandro VII) voleva un'altra statua, poteva realizzarsela da solo!


sabato 2 marzo 2013

Il bagno sulle mura


Foto: Sai che a Roma... puoi ancora vedere un gabinetto dei soldati?
Lungo il tracciato delle Mura Aureliane erano presenti 116 latrine, dette, per ovvi motivi, NECESSARIA, ma l'unica ancora visibile si trova nei pressi dell'attuale piazza Fiume, dove un tempo era la Porta Salaria. Guardando in alto, sul lato esterno delle mura, si noterà una sporgenza semicilindrica, sorretta da mensole in travertino. Si tratta proprio del bagno usato dai soldati di guardia sulle mura! 
Altre mensole simili, che testimoniano la presenza di latrine lungo il tracciato murario, sono ancora visibili nel tratto compreso tra Porta Metronia e Porta Latina. Necessità storiche...!
Grazie a Lalupa per la fotoSulla famosa cinta delle Mura Aureliane, voluta dall'imperatore Aureliano e realizzata tra il 270 e il 273 d.C. per far fronte alla minaccia di un possibile attacco da parte delle popolazioni germaniche, esistono numerosi studi scientifici e opere divulgative. E' però soprattutto grazie al loro essere ancora, in gran parte, visibili e in buono stato di conservazione che le Mura di Roma sono note ai più. Molti particolari però, pur essendo in realtà facilmente individuabili, sfuggono alla vista: semplice distrazione, fretta, sonno, telefono tra le mani... Capita che anche passandoci accanto spesso, potremmo non aver notato, per esempio, lassù, ma neanche troppo in alto... un bagno!
Lungo il tracciato della Mura Aureliane erano presenti 116 latrine, dette, per ovvi motivi, Necessaria, ma l'unica ancora visibile si trova nei pressi dell'attuale piazza Fiume, vicino a dove un tempo si apriva la Porta Salaria. Guardando in alto, sul lato esterno delle mura, si noterà una sporgenza semicilndrica sorretta da mensole in travertino. Si tratta proprio del bagno usato dai soldati di guardia sulle mura!
Altre mensole simili, che testimoniano la presenza di altre latrine lungo il tracciato murario, sono ancora visibili nel tratto compreso tra Porta Metronia e Porta Latina. Necessità storiche...!
Grazie a Lalupa per la foto

giovedì 3 gennaio 2013

Sedia del diavolo

Si dice che nel Medioevo qui sostassero le prostitute. I loro fuochi e la suggestiva architettura diroccata hanno originato il nome... Ma in origine si trattava del monumento funebre di Elio Callistio, liberto dell'imperatore Adriano (II d.C.). Fino agli anni Cinquanta il nome della piazza era quello "diabolico" (piazza della sedia del diavolo) ma poi furono gli stessi abitanti a volerlo cambiare, stanchi di vivere in un luogo dal nome così sinistro!
Il rudere, situato nei pressi di via Nomentana, nel quartiere africano (appellativo che gli deriva dalla toponomastica dedicata all'ex Africa italiana), ha assunto una forma che ricorda effettivamente una sedia, ed è affascinante notare come ancora siano visibili i segni di annerimento causato dai fuochi (antichi, ma anche più recenti, visto che qualche decennio fa questa era ancora una zona di campagna).
Il monumento è ricordato anche da Luigi (Giggi) Zanazzo (che però non si sbilancia rispetto all'origine del nome del monumento...!) nella sua opera "Usi costumi e pregiudizi del popolo di Roma":
LA SSEDIA DER DIAVOLO
Fora de porta Pia, passata Sant'Agnesa, a la stessa mano de la cchiesa e gguasi de faccia a la trattoria de Màngheni, prima c'era come una scesa e ppoi un gram prato, che ce sta incora, indove ce so' certi pezzi de muri vecchi,, fatti come una ssedia, che se chiameno la ssedia der Diavolo. Ma er perché se chiami accusì, nun s'è ppotuto mai sape'.