Si racconta che un santaro, cioè un venditore di immagini sacre, tentasse di fare affari in piazza san Pietro vendendo le immaginette di un santo appena canonizzato e che, come strategia di marketing, avesse deciso di regalare ai clienti anche un'immagine del papa. Lavorava quindi al grido di richiamo "Un bajocco er Santo novo, e 'r papa auffa!". Peccato che questa frase sia stata considerata offensiva nei riguardi del Pontefice! E così il santaro venne arrestato. Quando, liberato, tornò al suo lavoro, quegli spiritosoni dei Romani si divertivano a prenderlo in giro, chiedendogli se il Papa lo dava ancora auffa (cioè gratis). Ma lui, ormai fattosi furbo, rispondeva semplicemente: "Nun se frega er santaro!"
Il termine auffa per indicare qualcosa gratis, a ufo, deriva dalle iniziali delle parole Ad Usum Fabricae Apostolicae (ma in dialetto, si sa, qualche lettera va raddoppiata...), apposte sui materiali destinati alla costruzione della Basilica di San Pietro e pertanto esentati dalla tassa daziaria.
Il bajocco era invece una moneta di rame usata nello Stato pontificio
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